È entrato nel vivo il dibattito pubblico in vista del voto del 22 e 23 marzo sui cinque quesiti referendari in materia di giustizia (tra cui la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e le nuove modalità di composizione del CSM). Ad arricchire il confronto sono stati due importanti appuntamenti sul territorio, che hanno permesso ai cittadini di approfondire le ragioni del voto.
L’incontro di Montanaro per il “No” Mercoledì 18 marzo il Salone di Ca’ Mescarlin di Montanaro ha ospitato un incontro pubblico organizzato dal Comitato per il No al referendum costituzionale sulla giustizia di Chivasso e del Chivassese. Sul tavolo le ragioni di chi si oppone alla riforma: a illustrarle al pubblico sono stati il dottor Mario Bendoni, magistrato e sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Torino, e l’avvocato penalista Tommaso Servetto. Ad introdurre la serata è stata Maria Teresa Blatto, referente locale del Comitato.
Il dibattito “Sì o No?” al Campus Einaudi Il giorno seguente, giovedì 19 marzo, il dibattito si è spostato a Torino, presso l’Aula C3 del Campus Einaudi. L’incontro, intitolato “Sì o No? Referendum in Campus” e promosso dai Giovani Garantisti per il Sì, ha proposto un acceso e interessante confronto diretto tra le due posizioni:
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Per le ragioni del SÌ è intervenuta la giudice Fernanda Cervetti.
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Per le ragioni del NO ha preso nuovamente la parola l’avvocato penalista Tommaso Servetto.
L’evento al Campus è stato inoltre arricchito dalla testimonianza diretta di Marco Sorbara.
Entrambi gli incontri hanno visto la partecipazione di numerosi cittadini, interessati a schiarirsi le idee sui temi referendari prima di recarsi alle urne.