Referendum Giustizia: a Venaria Reale un incontro pubblico per approfondire le ragioni del SÌ e del NO

In vista del prossimo appuntamento elettorale del 22 e 23 marzo, la Fondazione per la cultura Via Maestra ha promosso un momento di riflessione collettiva per supportare i cittadini in un voto consapevole e informato. L’appuntamento con il convegno pubblico “Referendum Giustizia – Parliamone insieme” è fissato per martedì 17 febbraio alle ore 18:00 presso il Teatro Concordia di Venaria Reale.

 

L’incontro, che si è aperto con i saluti istituzionali del Sindaco, il Dott. Fabio Giulivi, è entrato nel vivo del confronto tecnico e accademico moderato dall’Avv. Tommaso Servetto, Presidente della Fondazione Via Maestra. L’obiettivo della serata è stato quello di analizzare i quesiti referendari attraverso un dialogo diretto tra alcuni dei massimi esperti del settore, bilanciando le prospettive costituzionali e processuali su una riforma che, essendo confermativa, non richiede il raggiungimento del quorum.

 

Il cuore della discussione: i pilastri fondamentali della riforma, a partire dalla separazione delle carriere tra magistratura inquirente e giudicante. 

Le ragioni del sono state sostenute  dall’avv. Emilia Rossi  e dall’Avv. Roberto Capra, Presidente della Camera Penale “Vittorio Chiusano”. La loro analisi si è concentrata sulla necessità di garantire un giudice strutturalmente terzo, che non appartenga allo stesso corpo professionale della pubblica accusa.avvocato penalista 

 

Di contro, il fronte del NO ha visto gli interventi della Dott.ssa Flavia Panzano, Presidente di Sezione presso la Corte di Appello di Torino e coordinatrice del comitato per la difesa della Costituzione, e del Prof. Enrico Grosso, ordinario di Diritto Costituzionale all’Università di Torino, che evidenzieranno il rischio di un isolamento del Pubblico Ministero e la possibile rottura dell’unità della giurisdizione.

 

Vi è stato anche un intervento del Prof. Paolo Ferrua, Professore emerito di Diritto Processuale Penale che ha spiegato le ragioni della sua posizione: scheda bianca.

 

Il convegno ha visto una grande partecipazione ed è stata l’occasione per citare e discutere gli altri punti chiave della riforma, come l’introduzione del sorteggio per il CSM, proposto per contrastare il fenomeno del correntismo nelle nomine, e l’istituzione dell’Alta Corte Disciplinare, un nuovo organo esterno deputato a giudicare gli illeciti professionali dei magistrati.